
Uno scatto suggestivo che cattura l’atmosfera magica della Notte dei Poeti a Villa Toeplitz: versi sospesi sotto il cielo stellato, un pubblico rapito, e la villa che diventa teatro di emozioni.
Villa Toeplitz si è trasformata in un luogo sospeso tra sogno e realtà: l’Esedra si è animata dei versi di poeti amici che, alternando letture proprie a quelle di grandi classici, hanno dipinto l’amore in tutte le sue sfumature — dal sentimento passionale a quello civile e spirituale . Al loro fianco, la voce cristallina del soprano Maria Chiara Cavinato, accompagnata al pianoforte da Fabio Bruno, ha accompagnato le parole con note che parevano accarezzare il buio della notte . Poi, come un brusco richiamo primordiale, è esplosa la danza del fuoco a cura dello Studio Festi: fiamme, ombre tremolanti e poesia visiva, che ha avvolto chi ascoltava in un abbraccio di pura intensità . La sera ha proseguito con la recita corale di “X Agosto” di Pascoli, un rito collettivo che ha unito voci e cuori nella ricorrenza della notte di San Lorenzo . In chiusura, l’omaggio a Sergio Endrigo: Claudio Ricordi ha introdotto “Io che amo solo te”, una melodia mossa dal desiderio e dal ricordo, un linguaggio silenzioso e universale che ha racchiuso, in un abbraccio musicale, l’anima della serata . E, come ultimo atto, il pubblico ha sollevato lo sguardo al cielo, cercando le stelle cadenti sospese nel buio, compagne silenziose di un sogno collettivo sotto le fronde antiche della villa.
Video di Franca Maria Peregalli
Video di Carla Tocchetti