
Immersa nelle calde tonalità delle tele di Innocente Salvini, la sala del museo vibra di una magia intensa mentre Davide Burani e Morgana Rudan intonano il loro dialogo d’arpe con raffinata eleganza. Ogni corda, accarezzata con sensibilità, porta con sé l’eco dell’acqua e della memoria del luogo, suggellata dal lento girare della ruota del mulino – un gesto carico di simbolismo che riporta il passato nel presente. Le pennellate espressive dei dipinti di Salvini, fondatore e anima del museo, creano uno sfondo carico di storia, rendendo l’esperienza ancora più immersiva. E quando la fotografa Angela Garro ritrae questo momento, il suo occhio attento alla luce, ai gesti e all’atmosfera restituisce immagini che sono vere opere d’arte: scatti nitidi, emozionali, capaci di comunicare l’essenza della performance. Angela trasforma istanti effimeri in ricordi duraturi, rendendo omaggio al talento degli arpisti, al fascino del museo e alla vita pulsante del mulino.
Alcune foto di Angela Garro
