Nel suo libro “Scusi, da che parte per Caldana?” Palazzi racconta con affetto e ironia la vita del suo paese natale, dando voce ai personaggi che lo hanno reso unico. Attraverso aneddoti come quello de “Il Gusto” e la nascita del formaggio “sancarlin”, restituisce un ritratto autentico della comunità. Non si limita però alla memoria: l’autore invita a riflettere su come preservare l’identità dei piccoli borghi. Palazzi sottolinea la necessità di reinventarsi per contrastare lo spopolamento e il declino. Il suo sguardo è rivolto ai giovani, affinché possano trovare motivi per restare e far crescere Caldana.
