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Scusi, da che parte per Caldana? Un viaggio tra passato e futuro

 27 Giugno 2025 |  Pippo | |

Recensione del libro di Alberto Palazzi: Scusi, da che parte per Caldana?
Nel suo ultimo saggio, Scusi, da che parte per Caldana, Alberto Palazzi compone un affresco denso e malinconico del declino sociale e culturale del “paese” – non solo come luogo geografico, ma come simbolo di un’identità collettiva fondata su relazioni umane, riti condivisi, e senso di appartenenza.
Con uno sguardo acuto e partecipe, Palazzi ripercorre le tappe della lenta erosione di quella che un tempo era una comunità coesa, salda su valori comuni e su una fitta rete di legami interpersonali. Le piazze piene di voci, le, osterie piene di avventori, le feste patronali vissute come veri momenti fondativi del senso civico: tutto questo, oggi, sembra appartenere a un’epoca remota. L’autore offre numerosi esempi concreti e toccanti – storie di paesi svuotati, di silenzi interrotti solo dal passaggio delle auto, di sguardi che non si incrociano più – che rendono viva e tangibile la trasformazione di cui parla.
Ma non si tratta solo di nostalgia. Il libro è attraversato da una consapevolezza lucida: nonostante l’indifferenza crescente, la frammentazione e la perdita del senso del “noi”, il paese non è morto. Sta profondamente cambiando, questo sì, e con esso cambiano anche i suoi abitanti – i nuovi attori di una scena che resta da riscrivere. Palazzi invita quindi a non demordere: laddove il vecchio ordine si è dissolto, può nascere qualcosa di nuovo. Non è detto che il paese non possa tornare a essere un luogo privilegiato, capace di reinventarsi e di accogliere nuove forme di vita.
Scusi, da che  parte per Caldana, è un libro che fa pensare, e soprattutto sentire. Un invito a guardare al nostro territorio con occhi diversi, non solo per ciò che ha perduto, ma per ciò che potrebbe ancora diventare.

Pensieri a cielo aperto

Alberto Palazzi sprigiona un entusiasmo sincero da paesano autentico, orgoglioso delle proprie radici e consapevole delle sfide del suo territorio. Da queste terre trae la forza e la sensibilità necessarie per raccontare la storia di Caldana con voce personale e partecipe. La sua esperienza quotidiana – tra sentieri, boschi e case di un borgo che conosce nei dettagli – gli consente di trasformare riflessioni universali in narrazioni vive, genuine e commoventi, fatte di memoria collettiva e passione civica . Ecco perché, nel suo saggio “Scusi, da che parte per Caldana”, Palazzi non è solo uno scrittore o un intellettuale: è un compaesano che parla al cuore della sua gente, invitandoci tutti, con calore e speranza, a riscoprire il valore del “noi” che ci unisce.

La piazza di Caldana al tramonto

Strada con scorcio di vita – simbolo dei legami umani e dell’antica coesione

Un capitolo del libro

Il paese nei miei ricordi giovanili

Il libro di Alberto Palazzi è disponibile per l’acquisto presso la libreria Molinari di Gavirate.

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