Sabato 23 agosto alle 9:30, il silenzio del mattino accoglierà la benedizione delle ceneri di Maurizio Cellina nel cimitero di San Lorenzo a Orino, un momento atteso da tanti. In un’atmosfera carica di emozione, la comunità — amici, familiari e compaesani — si stringerà attorno al suo ricordo, pronta a condividere il dolore e la gratitudine. È un’occasione per testimoniare quanto fosse amato e quanto viva resti la sua presenza, ancora oggi così tangibile nelle strade del paese e nei suoi scatti.

Dalla Prealpina pubblichiamo l’articolo di Federica Lucchini
“Carissimo, se ti rispondessi che sto bene, direi una gran bugia: si cerca di guadagnare qualche giorno, sottraendolo al destino”: così Maurizio Cellina, 77 anni, fotografo di Gavirate per eccellenza, connubio di umanità, sapienza, signorilità, pochi giorni fa ha risposto, con la sua innata lucidità, ad un amico che gli chiedeva notizie sulla sua salute. Ieri, il destino ha segnato la fine del suo percorso terreno. Le sue ceneri verranno benedette la settimana prossima ad Orino, paese dove abitava. La notizia è giunta a Gavirate dove nel suo negozio, per oltre sessant’anni, è passata la storia fotografica della città. Prodigo di consigli, sapeva intessere con la clientela un rapporto costituito da conoscenza, passione. Si usciva sempre arricchiti per il prodotto fotografico, certo, ma anche per il piacere di avere trascorso del tempo con lui in modo proficuo. Le sue domande erano mirate, intelligenti. In quei giorni del giugno 2013 quando si avvicinava la data di chiusura del suo esercizio aveva gli occhi lucidi. Parlava con obiettività, distacco, ma a fatica. Non poteva dire di essere nato in negozio, ma fin dagli albori la sua vita era trascorsa lì. Infatti, la culla di vimini, in cui era adagiato, venne posta sotto il tavolo di lavoro del padre Luigi e della madre Maddalena. In vetrina c’era quella pubblicità, creata dal genitore che Maurizio aveva ritrovato dopo anni: “Lavoratori, lavoratrici, se avete occorrenza di fotografie, tessere, ingrandimenti ecc. ecc. foto Cellina vi garantisce lavori accurati, rapidi, alle migliori condizioni. Foto per tessera, consegna in giornata”. Maurizio aveva avuto nel padre un ottimo maestro, che era stato ragazzo di bottega del cavaliere Alfredo Morbelli con studio fotografico a Varese. Maurizio aveva così un archivio di grande rilievo e di considerevole rilevanza storica. C’è tutta la vita comunitaria: il palio, le processioni, l’arrivo delle campane, le gare. E poi c’erano le storie private: erano giorni particolari quelli delle prime comunioni, delle cresime. Tutti in fila ad attendere il proprio turno nella sala posa dove si trovava un inginocchiatoio e un tavolino su cui era posto un vaso di calle. Maurizio era troppo intelligente per non seguire l’evoluzione dei tempi: nel 1967 divenne ottico e nel 1982 titolare dell’attività dopo la cessazione del padre. Quando chiuse, disse: “Oggi le foto si conservano nel computer o su supporti elettronici che tra pochi anni non saremo più in grado di leggere con la tecnologia che avanza inesorabilmente. La foto stampata su carta si conserva nel tempo e si trasmette come documento. È cambiato il modo di fruizione delle immagini fotografiche, condivise al momento e dimenticate il giorno dopo”.
Federica Lucchini