
In questa immagine si respira un momento raro, fatto di ascolto sincero e presenza autentica.
Felice è lì, accanto a un grande campione, con lo sguardo attento di chi sa di vivere qualcosa di speciale.
Le parole scorrono naturali, cariche di esperienza e vissuto, senza bisogno di forzature.
Non è solo un’intervista, ma un incontro umano, profondo, quasi intimo.
Felice accoglie ogni frase, ogni pausa, come se volesse custodirle.
C’è una semplicità che emoziona, fatta di gesti spontanei e silenzi pieni di significato.
Oggi quel momento brilla ancora di più, dopo che il campione ci ha lasciati.
Rimane la consapevolezza di aver condiviso qualcosa di vero.
Un ricordo che scalda e resta.
Per Felice, un istante diventato memoria preziosa.
QUEL POMERIGGIO A PARABIAGO
PRIMA DELLA GARA (INTERVISTA AD ALEX ZANARDI)
di Felice Magnani
Cosa ricordo di Alex?
Un sorriso accogliente,
vero,
profondo,
amichevole,
accompagnato da una luce
forte,
cordiale,
aperta a un’immediatezza espressiva
dai toni
semplici,
lineari,
pensati,
scanditi,
parole dove la fatica
diventa leggera,
musicale,
riavvolgente,
passione ripensata
che non toglie nulla
alla forza evocativa del ricordo,
di quell’ attimo
in cui la storia abbandona i colori del dramma
per tornare a essere musicale armonia,
emozione,
coraggio,
fermezza,
desiderio di riconsegnare alla natura
la sua parte di educata
e razionale ironia,
di lasciare libera la speranza
di rincorrere le cose belle della vita,
quelle che restituiscono l’umore
di sentimenti e passioni
che avanzano
per aprirsi a nuove prove
e a nuove ambizioni,
per riconsegnare
al destino
un nuovo diritto di vivere,
amare,
sorridere,
assaporare il dolce ricordo
della vittoria.
Di Alex ricordo
l’umiltà,
quel suo amore innato per lo sport
e le sue regole,
quella sua tradizione affettiva
di una famiglia impregnata
di amore profondo,
di pragmatica concretezza,
di umanissima perseveranza.
Averlo conosciuto
e incontrato,
aver parlato con lui di mille cose
è stato per me un grande onore,
per questo lo ringrazio,
sicuro che non dimenticherò mai
le sue risposte,
quelle parole scandite
con la forza e la leggerezza di un campione
che ha saputo insegnare allo sport
e alla gente comune
l’arte di saper apprezzare
il grande dono della vita.
