Un negozio come luogo di relazioni, energia e crescita umana: la storia di “Naturalmente” racconta 27 anni di vita condivisa a Gavirate. Il saluto di Marina Gaspari, giunta alla pensione, diventa un messaggio di gratitudine verso una comunità che l’ha accolta e sostenuta. Tra memoria, cambiamento e rigenerazione urbana, l’articolo riflette sul valore del commercio di vicinato oggi.

Un messaggio di gratitudine che mette in luce la vitalità dei rapporti che si instaurano in un negozio, fucina di vita. Meritano di essere lette le parole che Marina Gaspari, titolare dell’esercizio “Naturalmente” di via Mazza, ha esposto per ringraziare i clienti che l’hanno accompagnata in tutto il suo percorso lavorativo, ora che per lei è giunto il tempo della pensione ed ha deciso di abbassare la saracinesca: “GRAZIE GAVIRATE (e dintorni). Mi sono innamorata di Gavirate nel lontano 1998. Oggi, fine 2025, ha una immensa gratitudine verso Gavirate, i suoi abitanti, i miei clienti, i miei amici. È tempo per me di iniziare una nuova fase della vita! Voglio ringraziare tutti per questa esperienza che ci ha visti condividere insieme ben 27 anni. Con tutto il cuore GRAZIE! Buon Natale! Marina”. “Mi sento fortunata -aggiunge- Sono stata accolta e accompagnata dall’energia della città e dei suoi abitanti che mi hanno dato nutrimento”. Nel 1998 proveniva da una esperienza ventennale di impiegata in un ufficio e aveva bisogno di spegnere il grigiore di una vita monotona. Ha sempre amato la natura, grazie alla famiglia che fin da bambina le ha permesso di apprezzarla. “Mi sono ascoltata e l’opportunità le è venuta incontro sottoforma di un negozio che chiudeva a Gavirate. I colori della vita si vedono quando si ha la possibilità di relazionarsi, di creare delle connessioni, perché siamo tutti connessi”, afferma. Ed è partita un’avventura appagante soprattutto in termini umani che non faceva apparire fatica il viaggio quotidiano che partiva da Fagnano Olona. “Mi è capitato anche di sgridare i clienti -continua- facendo loro capire che le erbe ti danno una mano, ma è fondamentale il contributo dell’individuo”. Sul banco in bella evidenza ci sono tante pietre colorate che evidenziano la sua passione per la cristalloterapia. Entrano i clienti a salutarla e a ringraziarla. “Mi sembra di lasciare una pelle -dice commossa- Sto uscendo da un ruolo”. Ora si dedicherà ai suoi interessi. È felice di sapere che il primo febbraio il suo negozio aprirà di nuovo i battenti, seguendo le sue orme. “Racconta di una logica dinamica la realtà del negozio di vicinato in questo periodo a Gavirate -spiega il sindaco Massimo Parola- Due esercizi hanno chiuso i battenti per raggiunti limiti di età degli esercenti, due altri hanno cambiato locazione per avere maggiore visibilità e parcheggi a disposizione dei clienti. Come amministrazione abbiamo ideato il progetto “Tracce d’arte”, per ora solo in via Gramsci, per rivitalizzare una via centrale e offrirle un miglior decoro urbano. Si è trattato di affiggere sulle vetrine vuote riproduzioni di sette opere di Edward Hopper perché attraverso l’arte si rigenerasse la via con l’auspicio che le vetrine vuote si riempiano di attività”. Nei progetti dell’amministrazione si vuole riproporre il progetto in un altro angolo spoglio del centro storico.
Federica Lucchini