Prossimo appuntamento
Mercoledì 8 luglio 2015 ore 21
presso la Sala Consiliare di Via De Ambrosis a Gavirate
con l’incontro dal titolo:
La Modernità: dal cantiere del Sacro Monte di Varese allo stile veneziano neo-rinascimentale di Villa Ponti.
a cura di PAOLO COVA
La seconda conferenza tenuta da Paolo Cova sarà dedicata specificatamente alla Modernità e ad alcuni capolavori artistici e architettonici conservati nel territorio di Varese.
Si partirà dalla storia del Sacro Monte di Varese che, insieme agli altri Sacri Monti del Piemonte, è incluso nella lista dei siti Patrimonio dell’Unesco. Sarà l’occasione per riflettere sulle ragioni specifiche di questi luoghi, sul loro sviluppo estetico e sui grandi maestri che vi operarono.
Si passerà, poi, a Villa Della Porta Bozzolo a Casalzuigno, alla sua genesi e alle magnifiche trasformazioni che la coinvolsero tra Cinquecento e Settecento.
Infine, ci si muoverà tra il sontuoso fascino del Palazzo Estense di Varese, con le sue somiglianze con le più importanti dimore asburgiche del XVIII secolo, fino alla particolarità ottocentesche dello stile veneziano neo-rinascimentale di Villa Ponti.
Pubblichiamo l’articolo di Federica Lucchini sul primo incontro a cura di Paolo Cova
Quando la voce trasmette emozioni che vengono dal profondo dell’anima è impossibile non ascoltare, con quel silenzio partecipe che sa di coinvolgimento e di apprezzamento gioioso. Si entra così in una dimensione atemporale, interrotta solo dall’applauso che sgorga spontaneo. Tale è stata l’esperienza vissuta dalla platea nella sala consiliare di Gavirate all’esordio della rassegna culturale “Assaggi di territorio: percorsi tra arte e genialità”, organizzata dal Comune, con il patrocinio della Provincia, della Comunità delle Valli del Verbano, dal Distretto Due Laghi, dalla Fondazione Comunitaria del Varesotto e dagli Amici del Chiostro. Ad inaugurarla Paolo Cova, gaviratese, cultore della materia in Storia dell’Arte Medievale presso l’Università di Bologna, impegnato presso l’Istituzione Musei del Comune di Bologna, a contatto con alcuni dei più importanti storici dell’arte italiani, europei, americani. Insegnante di “History of Architecture” al centro universitario statunitense CIEE (Council on International Educational Exchange) di Ferrara, è conosciuto a livello nazionale per essere stato la guida artistica nella serie di otto puntate “Signorie”, trasmessa su Rai Storia, il lunedì a partire da gennaio; serie, che ha avuto successo e che è stata coprodotta da Rai Cultura e Ballandi Multimedia, per far conoscere città che hanno mantenuto nei secoli l’impianto urbanistico e architettonico voluto dai signori del Trecento e del Quattrocento. A Gavirate è venuto per presentare “L’arte medievale dalle pitture di Santa Maria foris portas di Castelseprio fino a Castiglione Olona, la prima città ideale del Rinascimento italiano”. Ed ha incantato la platea. Lui che è abituato a tenere conferenze in tutto il mondo, per la prima volta è venuto nella sua città, dove risiedono la mamma Luisella, già assistente sociale e assessore ai Servizi Sociali, i suoi fratelli, i suoi amici. L’8 luglio alle ore 21 in sala consiliare tornerà per presentare “La modernità: dal cantiere del Sacro Monte di Varese allo stile veneziano neo-rinascimentale di Villa Ponti”. E lui è nuovamente felice “perché il rapporto con la mia terra è viscerale. Mi sento collegato con la storia dei nostri luoghi con i quali ho vissuto rapporti privilegiati, conscio di essere alla presenza di capolavori assoluti: ricordo le passeggiate con mio papà Alessandro, medico di base a Gavirate per tanti anni, a Castelseprio, la messa ascoltata al Sacro Monte e le corse lungo la via sacra durante gli allenamenti della Canottieri Gavirate. Il nostro territorio è eccellente, ma poco valorizzato. Quando sono negli USA e mi chiedono la provenienza, il punto di riferimento è Milano e il lago di Como, conosciuto perché abita George Clooney. Tutte le nostre bellezze di primissimo livello non hanno eco”.
Paolo è contento, sia perché torna a Gavirate, sia perché ha progetti lusinghieri a livello nazionale. Il suo nume tutelare – Michelino da Besozzo, pittore e miniatore, uno dei maggiori esponenti del gotico in Italia – lo ispira.
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Concluderà il percorso l’appuntamento di
Venerdì 10 luglio 2015 ore 21
presso la Sala Consiliare di Via De Ambrosis a Gavirate
con l’incontro dal titolo:
Forme e temi delle esposizioni universali. Dal Crystal Palace all’Albero della Vita, dal trionfo dell’industria alla “cultura del cibo”
a cura di TIZIANA ZANETTI
Con Tiziana Zanetti si ripercorrerà la storia delle Esposizioni universali fin dal 1851, con la Great Exhibition di Londra, che hanno segnato non solo la storia dei Paesi che le hanno ospitate, ma anche il paesaggio e la forma delle città: monumenti “effimeri”, che in origine erano stati progettati e costruiti per la sola durata del grande evento, sono poi diventati i simboli di quella Nazione (tra gli altri, la Tour Eiffel, l’Atomium, lo Space Needle). Dopo un breve racconto dedicato alla storia delle Esposizioni, l’incontro – partendo dal tema di Expo 2015 – si concentrerà sulla cultura del cibo, tra parole d’uso comune, che conservano significati antichi e preziosi, e raffigurazioni o celebrazioni nelle opere d’arte con un’attenzione particolare a Leonardo e alla sua cena, l’Ultima ovviamente.