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Nella giornata del verde mondiale, alcuni comportamenti individuali e collettivi per una corretta osservanza e tutela dell’ambiente in cui viviamo

 5 Giugno 2020 |  Pippo | |

di felice magnani

 

– rispettare le piante;

– rispettare i fiori;

– rispettare la fauna e l’avifauna;

– non disboscare;

– utilizzare correttamente il territorio;

– non provocare incendi boschivi;

– osservare con attenzione, esercitando un’azione di controllo;

– evitare di gettare immondizie nei boschi;

– evitare la formazione di discariche abusive;

– utilizzare le discariche autorizzate;

– utilizzare i contenitori per la raccolta differenziata;

– evitare di distruggere funghi non commestibili e altri frutti del bosco;

– evitare forme di cementificazione selvaggia;

– rispettare le indicazioni dei piani regolatori;

– evitare l’abbandono e la trascuratezza;

– saper ascoltare i messaggi della natura;

-sviluppare il silenzio come strumento di comprensione e di armonizzazione con la natura;

– rispettare gli alberi;

– sviluppare forme di approfondimento culturale attorno alla natura e ai suoi fenomeni;

-evitare ogni forma d’inquinamento del suolo, dell’aria, dell’acqua;

– sviluppare forme di coinvolgimento, con interventi educativi;

-iscriversi ad associazioni ed enti che hanno come finalità la salvaguardia dell’ambiente;

– richiamare l’attenzione delle autorità nel caso in cui si perpetrassero aggressioni e violazioni palesi nei confronti dell’ambiente;

– curare l’aspetto formativo e informativo;

– sviluppare una coscienza critica sui temi e problemi dell’ambiente;

– collaborare sempre all’individuazione e alla soluzione di problemi relativi all’ambiente;

– cercare spazi operativi all’interno delle associazioni locali;

– sviluppare forme di collaborazione;

– creare momenti di educazione permanente;

– dialogare, rispettando le diversità;

– creare momenti di confronto;

– informare;

– far conoscere i diritti e i doveri del cittadino;

– applicare le regole in materia ambientale;

– attivare forme coordinate di volontariato;

-creare momenti di crescita educativa, anche mediante iniziative concrete, che abbiano una continuità;

– valorizzare l’anziano mediante attività che contribuiscano a favorire la trasmissione dell’esperienza;

– coinvolgere i giovani in azioni tese alla difesa e alla valorizzazione dell’ambiente;

– sviluppare forme di solidarietà;

– favorire l’occupazione, sfruttando le potenzialità del territorio;

– affrontare i temi dell’emarginazione e dell’abbandono;

– combattere la trasgressione con comportamenti preventivi e repressivi se necessario;

– assumersi le proprie responsabilità;

– non delegare ad altri i doveri;

– consentire alle persone di partecipare a dibattiti, discussioni e tavole rotonde, lasciando libero il pensiero di esprimersi nelle forme consentite dal buon senso;

– promuovere l’incontro dei portatori di handicap con l’ambiente, creando tutte le condizioni necessarie in merito;

– sviluppare aspetti comunicativi e relazionali in genere;

– adottare atteggiamenti di apertura sociale nei confronti di persone provenienti da altri paesi, invitandole a esprimere il proprio pensiero e la propria cultura sui temi ambientali;

– creare situazioni di benessere per i più deboli, avvicinandoli alla natura.

– attività di prevenzione;

-controlli periodici e sistematici dell’ambiente nelle sue variabili igienico-sanitarie;

– provvedimenti seri nei confronti dei trasgressori;

-attività divulgativa a mezzo stampa, filmati, videocassette, CD, televisioni locali, incontri, dibattiti, tavole rotonde, attività di raccordo con le agenzie educative presenti sul territorio;

– incontri ravvicinati con le scuole;

– attività di promozione e di stimolazione, con l’istituzione di borse di studio, premi e, riconoscimenti per chi si è distinto nell’opera di salvaguardia dell’ambiente;

– presenza e attenzione costante a tutto ciò che altera l’equilibrio del territorio;

– denuncia di situazioni anomale;

– collaborazione con le autorità preposte;

– formazione di una carta sanitaria del territorio;

– creazione di norme educative adeguate alle esigenze del territorio;

– creazione di rapporti comunicativi più serrati con scuole e famiglie sui temi dell’educazione ambientale;

– favorire forme di volontariato, soprattutto a livello giovanile;

– intensificare la collaborazione con enti, associazioni, gruppi e agenzie presenti sul territorio comunale;

– verificare con una certa periodicità lo stato di salute del territorio, in relazione alle varie forme di inquinamento.

– creazione di una carta dell’ambiente, completa di tutti i dati relativi alla situazione ambientale, curando l’aggiornamento e la qualità degli interventi;

– servizio di controllo del territorio, coordinato dai sindaci, dai presidenti delle comunità montane e dagli assessori, coadiuvati dai competenti organismi deliberativi in materia;

– formazione di comitati super partes, con l’obiettivo di estendere forme di controllo e di verifica sulle decisioni amministrative;

-creare un monitoraggio computerizzato del territorio e delle sue variabili;

– interventi di prevenzione concordati con polizia, carabinieri, guardia di finanza e guardia forestale;

– sviluppare l’aspetto informativo e quello formativo con l’istituzione di corsi aperti a tutti;

– creazione di una scuola permanente di educazione ambientale;

– invitare i giovani a settimane sull’ambiente, con feste e attività che stimolino curiosità e interesse sull’argomento;

– attività di coordinamento;

– prevenzione, recupero, consolidamento, potenziamento e rinnovamento del patrimonio ambientale;

– introduzione di una raccolta differenziata sempre più adeguata;

– sviluppare una coscienza critica sul tema dello smaltimento dei rifiuti, puntando innanzitutto sui comportamenti individuali;

– avviare forme di smaltimento compatibili con le condizioni ambientali;

– fare in modo che il sistema industriale si sviluppi nelle forme e nelle modalità previste dalle normative vigenti, a tutela della salute del cittadino e dell’ambiente;

– creazione di premi e riconoscimenti particolari per quelle persone che nell’arco dell’anno si sono distinte nella salvaguardia e tutela dell’ambiente;

– sviluppare un’attenta e aggiornata attività di comunicazione di massa;

– iniziative culturali e operative dirette a stabilire un filo conduttore con il territorio;

-costante presenza dell’amministratore sul territorio e contatto relazionale continuativo con i cittadini;

– istituzione di borse di studio per studenti che si siano distinti nell’attività rivolta all’educazione ambientale;

-formulazione di norme più severe nei confronti di chi viola volontariamente l’integrità ambientale;

-sollecitare i giovani e gli adulti all’assunzione di una sempre più adeguata coscienza critica;

– sollecitare l’interventi di esperti;

– europeizzare i problemi ambientali, cercando nello spirito legislativo europeo finalità e obiettivi comuni alla salvaguardia dell’ambiente;

-stimolare la presenza dei cittadini alla risoluzione di problemi ambientali;

– evitare interventi settoriali, parziali o occasionali, che non sia esaustivi delle problematiche in questione;

– sviluppare il settore turistico;

– individuare spazi occupazionali all’interno del settore ambientale;

-avviare la ricerca come momento di approfondimento culturale delle tematiche presenti sul territorio;

-combattere senza esclusione di colpi il libero arbitrio, le illegalità perpetrate ai danni del patrimonio naturale;

– richiamare l’attenzione degli organismi provinciali, regionali e statali sulle dinamiche ambientali.

Ogni impegno, regola o obiettivo deve trovare un’apertura sociale e culturale piena da parte di tutti, cittadini, amministratori, gruppi, associazioni. L’opera educativa deve coinvolgere tutti, appassionare ed entusiasmare, deve diventare strumento di informazione e di formazione, di difesa e di promozione, deve soprattutto mettere in condizione il cittadino di sentirsi responsabile del territorio su cui trascorre una parte fondamentale della sua vita

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