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N. 2 articoli di Federica Lucchini- Cittiglio e Caravate

 11 Gennaio 2016 |  Pippo | |

CITTIGLIO RIUNIONE

Ultime ore per definire nei dettagli l’accoglienza dei migranti a Villa Letizia. Ieri mentre a Caravate in piazza Garibaldi si teneva il presidio di protesta da parte di Forza Nuova contro la decisione dell’Unione Ciechi di concedere accoglienza ai richiedenti asilo, a Cittiglio in casa parrocchiale si è tenuto l’incontro tra i responsabili della Caritas diocesana di Como, i responsabili della cooperativa Agrisol, i sindaci e i sacerdoti dei quattro comuni del vicariato di Cittiglio interessati al progetto. Finora non è trapelato nulla di questo incontro. Verrà in questi giorni diffuso un comunicato stampa. Giovedì prossimo, 14 gennaio, alle ore 21 in oratorio a Caravate ci sarà l’incontro con la popolazione del vicariato che comprende le parrocchie di Caravate, Cittiglio, Brenta, Gemonio, per illustrare a tutti il prossimo arrivo dei migranti. E’ importante che questo momento veda la partecipazione di molte persone perché – come ha sottolineato il direttore della Caritas, il diacono Roberto Bernasconi, “c’è bisogno da parte di chi accoglie di coerenza tra la fede professata e quella vissuta. Queste persone sono molto attente a questo: dovete curare i rapporti partendo da piccoli gesti vissuti nella quotidianità. Serve di più un sorriso quando si incontrano per strada, un buongiorno scambiato con sincerità chiamandoli per nome, una condivisione di esperienze di vita, la conoscenza per loro del nostro territorio, per noi della loro storia e della storia del loro paese, una partita a pallone, un pranzo multietnico. Aprite per favore le porte delle vostre chiese a chi è cristiano perché possa condividere con noi la messa domenicale; date la possibilità a chi professa un’altra fede di poterla vivere in modo comunitario, aiutandoli a trovare la comunità di riferimento sul territorio”.
Federica Lucchini

Caravate forza nuova

 
“Il vostro affare è la nostra disperazione. Basta immigrazione”. Così recitava ieri un grande striscione in piazza Garibaldi durante il presidio di protesta di Forza Nuova contro la decisione dell’Unione dei Ciechi di concedere ed allestire, sotto l’egida della cooperativa Agrisol di Ferrera e della Caritas Diocesana di Como, la proprietà di Villa Letizia a centro di accoglienza per richiedenti asilo. “Basta immigrazione. Stop al business dell’accoglienza”. Sono questi i due temi su cui Federico Russo, responsabile provinciale di Forza Nuova, ha posto l’accento di fronte ad una esigua presenza di partecipanti. Domenica 17 gennaio dalle ore 9 i forzanovisti saranno nuovamente presenti nella stessa piazza per promuovere una petizione dei cittadini contro il progetto di accoglienza caravatese, “ennesimo centro di richiedenti asilo”, sottolinea Russo. “Non vedere le forme e i colori è cecità. Non vedere gli italiani indigenti e fare soldi con gli africani è tradimento”: il contenuto di un altro striscione ha ribadito il concetto della contrarietà all’accoglienza dei migranti economici, “giunti illegalmente in Italia, senza presentare nessun tipo di documento. Per aver espresso una qualsiasi motivazione alle autorità competenti godranno del comodo mantenimento che conosciamo per tutto il tempo utile al vaglio della richiesta d’asilo – tempo medio un anno e mezzo, più i ricorsi che “casualmente” in più del 95% dei casi si concludono con una bocciatura. E addirittura nel periodo post-bocciatura i privilegi continuano – ha spiegato il responsabile provinciale – Forza Nuova è sulle strade da anni. Casa, lavoro, prima gli italiani! Forza Nuova orgoglio nazionale!”, ha scandito con il megafono. “Come volontari – ha aggiunto – lavoriamo per una casa-famiglia a cui sono stati azzerati i fondi. Sono italiani in difficoltà, inviati dai servizi sociali, quindi siamo certi delle loro problematiche. Per lo Stato, invece, sono più importanti gli stranieri, che ospitiamo, senza sapere nulla di loro. E’ sufficiente che presentino una domanda “farlocca” e hanno i privilegi. Ecco perché chiediamo la riconversione immediata di tutti gli ingenti fondi stanziati per il mantenimento degli stranieri in progetti a favore dei tanti italiani in difficoltà”.
Fra i presenti, il consigliere di minoranza di Caravate, Daniele Bucciol, ha voluto sottolineare l’assenza di comunicazione da parte dell’amministrazione comunale, anche all’interno dello stesso consiglio. “Solo venerdì scorso è stata affissa una comunicazione nelle bacheche, quando le informazioni le abbiamo avute dai quotidiani”. Il consigliere ha evidenziato inoltre la mancanza di un cartello affisso su Villa Letizia che indichi l’inizio e la fine lavori di ristrutturazione, come il nome dei responsabili. “C’è un dato che sottolineo – ha terminato – Fra i compiti della cooperativa che seguirà i migranti c’è quello dell’aiuto nel compilare la richiesta d’asilo. Mi chiedo: è legale chiedere asilo politico per migranti economici?”.
Federica Lucchini

 

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