Nata nel 2020, in piena pandemia, MusiCuvia è cresciuta stagione dopo stagione fino a diventare molto più di una semplice rassegna musicale. È un progetto culturale che ha saputo conquistare il pubblico grazie alla passione e alla determinazione dei suoi organizzatori, capaci di immaginare e costruire eventi sempre diversi, con l’obiettivo di sorprendere, coinvolgere e creare autentiche occasioni di incontro. Dietro ogni concerto si muove un lavoro silenzioso ma costante, alimentato dall’amore per la musica e dal desiderio profondo di offrire alla Valcuvia esperienze artistiche di qualità, accessibili a tutti. La stagione scorsa ne è stata una testimonianza evidente. Fin dall’apertura, con il concerto dei Blues Oltremare nell’ambito della Festa Arte, Ciliegie e Musica di Cuvio, si è respirata l’atmosfera di una manifestazione ormai matura, capace di attrarre un pubblico sempre più numeroso e curioso. Famiglie, appassionati, residenti e visitatori hanno seguito la rassegna spostandosi di paese in paese, accompagnati non solo dalla musica, ma anche dalla scoperta degli angoli più suggestivi della valle. Tra i momenti più intensi spiccano le esibizioni dei Piccoli Cori Valcuvia, che ad Azzio hanno trasformato una serata estiva in una vera festa comunitaria. Le voci dei bambini e dei ragazzi hanno restituito con immediatezza il senso più autentico del progetto: costruire relazioni, coinvolgere le nuove generazioni e rendere la cultura un patrimonio condiviso. La volontà di sperimentare senza timori ha poi portato il pubblico tra i vicoli del borgo di Aga, dove il concerto itinerante dei Lucky Peppers ha trasformato le strade del paese in un palcoscenico diffuso. Un’esperienza originale e immersiva che ha confermato la capacità di MusiCuvia di superare gli schemi tradizionali, avvicinando la musica alle persone in modo diretto e spontaneo. Accanto alle proposte più innovative non sono mancati gli appuntamenti dedicati alla grande tradizione musicale. Le “Quattro Stagioni” di Vivaldi, interpretate ad Azzio da musicisti di grande sensibilità, hanno regalato al pubblico una serata di rara intensità, mentre i concerti dedicati alla musica popolare, barocca e jazz hanno messo in luce ancora una volta l’ampiezza e la ricchezza del linguaggio artistico della rassegna. Grande partecipazione ha accompagnato anche gli eventi più energici e popolari, come Rock ’N’ Corte alla Corte Roncari di Cuvio, dove la musica dal vivo ha richiamato centinaia di persone in un clima di festa condivisa. Lo stesso entusiasmo si è respirato all’Eremo di San Giuseppe di Cassano Valcuvia durante il suggestivo concerto al tramonto dedicato ad Astor Piazzolla, quando il paesaggio e la musica si sono fusi in un’unica, sospesa emozione. Ogni appuntamento ha confermato la crescente affezione del pubblico verso una manifestazione che continua a sorprendere senza perdere il proprio legame con il territorio. Un legame celebrato simbolicamente dal centesimo concerto di MusiCuvia, traguardo raggiunto a Rancio Valcuvia e vissuto con grande partecipazione ed emozione. A chiudere le celebrazioni è stato il coinvolgente Greensleeves Gospel Choir, protagonista di una serata che ha trasformato il Parco Comunale di Cuvio in un grande abbraccio collettivo. Sono immagini che raccontano meglio di qualsiasi dato il successo della rassegna: piazze piene, spettatori attenti, volontari al lavoro e musicisti accolti con calore. È il risultato della passione di chi organizza, della fiducia delle amministrazioni e delle associazioni coinvolte e della risposta di un pubblico che, anno dopo anno, continua a crescere. Una partecipazione che ripaga gli sforzi e conferma come la cultura, quando è proposta con autenticità e visione, sappia ancora diventare un potente strumento di comunità. In questo percorso di crescita costante, MusiCuvia non si limita a celebrare il proprio cammino, ma rilancia con decisione lo sguardo verso il futuro. La stagione 2026 si annuncia infatti come un ulteriore passo avanti, nel segno della continuità ma anche dell’ampliamento degli orizzonti artistici e culturali. Sotto la guida di Andrew Jolliffe, il nuovo programma prevede venti concerti gratuiti serali che attraverseranno ancora una volta la Valcuvia, trasformando borghi, piazze e luoghi simbolici in spazi vivi di incontro e ascolto. La linea guida rimane quella che ha accompagnato il progetto sin dagli esordi: la diversità musicale come ricchezza, il territorio come palcoscenico diffuso e la cultura come occasione concreta di comunità. Dalla musica da camera alle sperimentazioni elettroacustiche, dai cori alle contaminazioni con il jazz e le tradizioni popolari, la stagione 2026 promette di proseguire il dialogo tra linguaggi differenti e pubblici diversi, mantenendo quella rara capacità di sorprendere senza mai perdere il legame profondo con la valle. Ancora una volta, sarà la partecipazione del pubblico — numeroso, attento e partecipe — a dare senso e forma al progetto, confermando MusiCuvia come una delle esperienze culturali più vive e riconoscibili della Valcuvia.

Foto Varesenews
Tra gli artisti attesi nella nuova edizione figurano anche Margherita Gianola e Fabio De Bortoli, presenti con un ruolo di primo piano nel progetto.
Entrambi fanno parte della direzione artistica di Musicuvia, insieme a Andrew Jolliffe, contribuendo alla definizione della linea creativa del festival.
Saranno inoltre protagonisti sul palco, partecipando direttamente ad alcuni dei concerti in programma.
