
Il manifesto della mostra “Materia & Memoria” restituisce con forza visiva e simbolica il percorso umano e artistico di Piero Cicoli, a dieci anni dalla sua scomparsa. Nato nelle Marche nel 1939, si forma a Urbino, dove acquisisce una solida preparazione in ceramica e litografia, una doppia competenza che segnerà in modo profondo tutta la sua ricerca. Fin dagli esordi entra in contatto con figure rilevanti del panorama artistico, sviluppando un linguaggio personale fortemente legato alla materia. Nel 1971 si trasferisce a Varese, dove insegna discipline pittoriche al Liceo Artistico Frattini per oltre vent’anni. Qui l’insegnamento diventa un vero spazio di sperimentazione: con i suoi studenti realizza progetti innovativi, tra cui cortometraggi e lavori collettivi che affrontano temi sociali allora poco trattati, dimostrando una sensibilità educativa non comune. Parallelamente contribuisce in modo attivo alla vita culturale del territorio, fondando il Gruppo Montefeltro, un collettivo di artisti diversi per linguaggio ed espressività, capace di ottenere attenzione e riconoscimento. Per diversi anni partecipa inoltre con grande entusiasmo all’associazione culturale Menta e Rosmarino, portando il suo contributo con passione e continuità. Negli anni successivi intensifica la sua produzione artistica, soprattutto nella pittura e nella ceramica, approfondendo con coerenza il rapporto tra forma, colore e memoria. La mostra celebra così non solo l’artista, ma anche il maestro, capace di unire rigore, creatività e impegno umano.
Alcune foto dell’inaugurazione della Mostra
