
Martedì 15 luglio lo spazio Materia di VareseNews a Sant’Alessandro di Castronno ha aperto le sue porte a un evento suggestivo che ha unito storia, tradizioni e musica in un viaggio multisensoriale. La suggestiva location — l’ex scuola elementare “Marconi”, ora trasformata in un hub culturale dotato di auditorium, sale corsi, cucina e ampia caffetteria — ha fatto da perfetto palcoscenico per una serata intima e coinvolgente. Protagonista indiscussa è stata Cesarina Briante, raffinata narratrice delle radici locali, che ha guidato il pubblico in un affascinante percorso tra oggetti del passato, aneddoti di vita contadina e antiche usanze. Il folto pubblico ha ascoltato con partecipazione e attenzione, rapito dal suo sapere e dalla passione con cui ha reinterpretato la memoria collettiva. Accanto a lei, Diana Ceriani, musicista, ha arricchito l’ambiente con melodie dialettali, creando un ponte musicale che ha esaltato l’identità della serata. Le sue note hanno accompagnato i racconti, aggiungendo profondità e autenticità all’esperienza culturale proposta. Degno di nota anche l’intervento di Fabio, fisarmonicista, che ha saputo intrattenere la platea non solo con la sua musica ma anche con verve da mattatore, alternando abilmente momenti di brio a pause di riflessione. L’idea di Maria Francesca Nicolò di proiettare sullo schermo le traduzioni delle canzoni dialettali è stata una svolta geniale: ha reso l’ascolto accessibile a tutti, ampliando la fruizione del repertorio locale. Materia, con la sua organizzazione impeccabile e il personale accogliente, ha messo a disposizione un ambiente funzionale e caloroso, confermando di essere un luogo d’eccellenza per la cultura della provincia. In chiusura, la serata ha consolidato il filo dei talenti femminili: da Cesarina a Diana, passando per Maria Francesca, tre voci diverse e complementari che hanno tessuto insieme memoria, musica e innovazione. Un omaggio alle radici, un racconto sentito del territorio e una promessa di nuovi appuntamenti in questo spazio vivo e partecipato.
Le Foto di Angela Garro
Angela Garro ha raccontato la serata attraverso scatti straordinariamente suggestivi, dimostrando una sensibilità rara nel cogliere “attimi irripetibili” che parlano al cuore dei ricordi.



Varesenews
La magia del dialetto incanta Materia: senza radiis sa sta mia in pè