L’asintoto diventa metafora della condizione umana: il continuo tendere verso ideali mai raggiungibili. È un invito a riconoscere la bellezza e la fatica del cammino, più che l’illusione del traguardo.

Asintoto
Linea che la curva insegue per l’eternità senza mai poter raggiungerla; in matematica fa sorridere, in filosofia disperare. Per Umberto Eco è una nota a piè di pagina lunga quanto il Pendolo di Foucault; per Jorge L. Borges una biblioteca infinita di curve che si sfiorano senza toccarsi; è come il rapporto di Woody Allen con le donne, “sempre vicini, mai coincidenti”. È il paradosso del nostro tempo, poiché viviamo tutti in regime asintotico: la democrazia non arriva mai alla giustizia perfetta, la Chiesa sfiora la santità senza afferrarla, le riforme svaniscono al limite della svolta.
Marco Vergottini
(Dalla tradizione popolare )

Quando diventi vecchio
Perdi i capelli
Ti inciampi sui gradini
Ti lacrimano gli occhi
Ti tremano le ginocchia
Perdi la saliva
Ti vengono le palle sotto le ascelle
Ti cadono i denti
Ma quello che è peggio
Ti porti in giro
le palle per niente