Perfino il Papa ha dovuto parlarne. E no, non l’ha condannata. Non ha detto: “Spegnete tutto, è la fine del mondo.”
Ha semplicemente detto: calma, usiamola con cervello. Oggi il mondo è diviso in due categorie: quelli che usano l’AI… e quelli che dicono: “Io non la userò mai”. Che poi è la stessa gente che anni fa diceva: “Internet è una moda” oppure “Il bancomat mi controlla” o ancora “Lo SPID? Mai!”. Gente che immagina robot che ci rubano il lavoro, il gruzzoletto dei soldi in Banca e anche la moglie.
Ha semplicemente detto: calma, usiamola con cervello. Oggi il mondo è diviso in due categorie: quelli che usano l’AI… e quelli che dicono: “Io non la userò mai”. Che poi è la stessa gente che anni fa diceva: “Internet è una moda” oppure “Il bancomat mi controlla” o ancora “Lo SPID? Mai!”. Gente che immagina robot che ci rubano il lavoro, il gruzzoletto dei soldi in Banca e anche la moglie.
E infatti oggi li trovi alle Poste con lo sguardo perso, il numerino in mano e …”cosa devo fare”?
La verità è semplice: l’intelligenza artificiale non è il futuro.
È già seduta accanto a noi. A volte ci scrive le e-mail, altre ci migliora le foto, ci consiglia film, musica, prodotti… praticamente ormai ci conosce meglio di certi parenti che a Natale ci regalano i calzini perché “almeno quelli servono sempre”.
È già seduta accanto a noi. A volte ci scrive le e-mail, altre ci migliora le foto, ci consiglia film, musica, prodotti… praticamente ormai ci conosce meglio di certi parenti che a Natale ci regalano i calzini perché “almeno quelli servono sempre”.
Certo, bisogna stare attenti. L’AI non è magica e nemmeno perfetta. Può sbagliare, inventarsi cose, o essere usata male. A volte anche lei prende lucciole per lanterne. Ma il punto non è fermarla. Perché non si fermerà. Perché nel mondo del lavoro la differenza sarà sempre più evidente: chi usa l’AI lavorerà più velocemente, chi la capisce avrà più opportunità, chi la ignora rischia di diventare quello che fa la fila agli sportelli. E no, convivere con l’AI non significa inginocchiarsi davanti al tostapane. Significa fare quello che facciamo da sempre con ogni tecnologia: usarla per fare meglio, più in fretta e con meno sbatti. Diciamolo: se una macchina ti leva in 10 secondi un compito che odi da dieci anni… non è poi da buttar via. L’unica regola d’oro: non perdere il cervello mentre usi qualcosa che cerca di imitarlo. Perché l’AI può scrivere testi, creare immagini e fare conti che ti mettono in crisi esistenziale. Ma per ora non rimpiazza: il buon senso, l’ironia, la creatività e quella dote tutta umana di guardare un’idea e dire: “Geniale… oppure una cagata colossale.”
Possiamo subirla… oppure imparare a conviverci, a ballarci insieme senza farci pestare i piedi.. Chi lo capirà oggi, domani sarà avanti. Gli altri probabilmente staranno ancora cercando di capire … dove si clicca per spegnere il computer.
L’intelligenza artificiale cambierà il mondo, che ci piaccia o no. (Alberto Palazzi)
Dopo l’interessante articolo di Alberto Palazzi proponiamo da Internet questo video che ci aiuta a capire….