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Laura Valera – “Sulla soglia”: la prima presentazione a Orino

 28 Marzo 2026 |  Pippo | |

L’articolo di Riccardo Prando offre una lettura attenta e appassionata dell’ultimo romanzo di Laura Valera, inserendolo in un percorso narrativo coerente che parte da Resta in ascolto, passa per A casa e arriva a Sulla soglia. Prando mette in luce come i titoli e i temi riflettano un vero e proprio cammino umano: dall’apertura all’altro, alla costruzione di un luogo di appartenenza, fino al confronto con i confini della vita e della morte. Lo stile semplice e scorrevole dell’autrice permette di affrontare questioni profonde senza appesantire la narrazione, mantenendo al centro l’umanità dei personaggi e la loro ricerca di sé. L’articolo sottolinea come la storia inviti il lettore a fermarsi sulle domande più importanti, lasciando spazio alla riflessione e all’empatia. In questo senso, la scrittura di Valera diventa occasione di meditazione sul senso della vita, delle relazioni e delle scelte più delicate.

L’articolo

Nel 2024 usci “Resta in ascolto”, l’anno successivo “A casa” ed ora “Sulla soglia” (presentazione venerdi 27 marzo ore 18 centro civico di Orino): esiste una logica di continuità fra i titoli che Laura Valera (prolifica scrittrice che ha messo radici in Valcuvia) ha scelto per i suoi romanzi? Vien voglia di rispondere si, soprattutto considerato il tema trasversale che li accomuna: il desiderio di uscire dai luoghi comuni di molta narrativa contemporanea, senza risposte precostituite o compiacenti il mainstream politico-culturale. Così per il verbo ascoltare del primo titolo, poco usato se inteso nel senso profondo di accettare l’altro, per l’identificazione della casa come luogo solido degli affetti ed infine per questo fermarsi un passo “prima”, laddove la soglia non è solo dell’abitazione, ma anche di un luogo di cura e sofferenza e persino dell’ultimo passaggio prima dell’aldilà. Una trama tutto sommato semplice dentro cui trovano spazio Elena (cinquant’anni, counselor), Juan (emigrante di origini eritree, sola e affetta da grave malattia), Matteo (medico della struttura in cui è ricoverata Juan) in una dinamica che vede Elena prodigarsi per trasmettere qualche parola d’italiano a Juan e soprattutto per farla sentire “a casa”, ma anche innamorarsi -ricambiata- del dottore, l’una e l’altro dopo dolorose esperienze d’amore. Tutt’e tre alla ricerca di se stessi nella consapevolezza che per farlo devono cercare l’altro. Lo stile è semplice, scorrevole, comunicativo perché all’autrice non servono giri di parole e perciò il romanzo si fa leggere con piacere senza scadere nel banale ma, anzi, puntando dritto a ciò che conta: l’umanità, l’amore, la vita, la morte, la libertà “tanto proclamata, come fiore all’occhiello della civiltà occidentale: la libertà di morire, liberi di scegliere di darsi la morte?! Ma come posso sapere quel che penserei, quel che proverei in quelle condizioni?”. Il punto finale del romanzo non è la risposta, che infatti resta aperta anche se nei protagonisti aleggia una positività di fondo. Ben oltre la “porta di ferro serrata” che separa i ricoverati nella casa di ricovero dal resto del mondo e che “mette la pelle d’oca, fa impressione” ad Elena, alias l’autrice: “Questa storia ha radici in un’esperienza personale che si è sedimentata e amalgamata con Y’immaginario, divenendo così occasione per sostare su alcune domande”. Quando si scrive (ma vale per ogni espressione artistica), si scrive sempre partendo da qualcosa di sé. Riccardo Prando

Venerdì 27 la Sala Orum del Centro Civico Padre Pino Moia ad Orino (Va) ha ospitato la prima presentazione del nuovo romanzo di Laura Valera, “Sulla soglia” (Edizioni Tripla E). In dialogo con il giornalista della Prealpina Riccardo Prando, l’autrice ha raccontato la storia di Elena e Juan, un incontro fatto di sguardi, silenzi e domande sull’amore, il lutto e l’essere umani. Tra case di riposo e stanze con vista lago, il pubblico ha vissuto un racconto intenso e coinvolgente, capace di unire emozione e concretezza. La serata ha confermato la forza narrativa di Valera, tra riflessione, sentimento e ispirazione calviniana. “Sulla soglia” ha lasciato un segno profondo, dimostrando che certe storie restano dentro anche dopo l’ultima pagina.

Alla presentazione, Angela Garro dell’Associazione Menta e Rosmarino ha effettuato le foto dell’evento.
Le immagini raccontano l’atmosfera e i momenti più emozionanti della serata.

In un recente video, Laura Valera racconta in prima persona il percorso umano e creativo che ha portato alla nascita di Sulla soglia, svelando il legame tra esperienza personale e immaginario narrativo.

https://www.mentaerosmarino.it/wp-content//uploads/2026/03/Sulla-soglia.mp4

 

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