Menta e Rosmarino

Per date gusto, sapore e profumo alla vita del paese

  • Comuni
    • Azzio
    • Besozzo
    • Caravate
    • Cazzago Brabbia
    • Cittiglio
    • Cocquio Trevisago
    • Cuvio
    • Gavirate
    • Gemonio
    • Laveno Mombello
    • Leggiuno
    • Orino
    • Altri Comuni
  • Il Giornale
  • Giornale in PDF
  • Libri
  • Arte
  • Chiesa
    • Don Hervè
Sei qui: Home / Comuni / Gavirate / L’allevamento del baco da seta a Gavirate di Attilio Ossola

L’allevamento del baco da seta a Gavirate di Attilio Ossola

 3 Novembre 2014 |  Pippo | |

Per “drizà” (migliorare) i poverissimi bilanci familiari, dal 1700 fino agli anni 40 del secolo scorso, in molte famiglie gaviratesi, si sviluppò una importantissima attività che vedeva tra maggio e giugno il coinvolgimento famigliare: l’allevamento del baco da seta, il cui prodotto veniva venduto alle filande. Il lavoro consisteva nel raccogliere tutti i giorni grandi quantità di foglie di “murun” (gelso) alimento indispensabile per la crescita del “cavalè” (baco). Sui “Tavur” (graticci, in una delle foto uno utilizzato dalla mia famiglia) si distribuivano le foglie fino a quando, raggiunta la maturità, il baco (dopo aver “dormito per la IV volta” , cioè la quarta muta) si avvolgeva nel suo stesso filo ( “se preparen ad andà in dul bosc” andare nel bosco cosi definivano questa fase) . Queste galette (bozzoli) in parte servivano per la riproduzione, i più per l’industria della seta. Da Fignano fino al fiume c’erano solo piante di gelso ( nelle tavole censuarie di Maria Teresa si notano indicazioni riportanti ” seminativo con il numero dei moroni”, allora ritenuto più importante delle piante da frutta). Un quadro del maestro Brunella ritrae l’ultimo gelso ancora esistente, incredibile come oggi quella stessa pianta da me fotografata, possa resistere tra quei rovi. Interpreto la resistenza del “Murun” nel non piegarsi all’abbandono, al pari della forza che le nostre famiglie ci mettevano per non soccombere alla miseria di quegli anni. Erano orgogliosi di farcela da soli con i propri mezzi, ancorati alla dignità.

64265_1494825674124092_5480197707537008714_n

Pulizia delle foglie di gelso, pronte per essere divorate dai bachi. Venivano ulteriormente sminuzzate

se i bachi erano piccoli ( entro la prima e seconda muta)

10730985_1494826317457361_3243269279282477945_n

Bachi alla quarta muta (al IV sonno) posati sui tavur (graticci) immersi nelle foglie di gelso

1488020_1494825817457411_6774921696776665270_n

Quadro del maestro Brunella con un gelso in primo piano.

1379757_1494825934124066_7720461661454454976_n

Eppure resiste, uno degli ultimi Murun presenti in Gavirate

10686927_1494826407457352_4643401329964656802_n

Tavùr utilizzato dalla mia famiglia

10600440_1494846450788681_6045449414663034477_n

Il “bosco”, bozzoli pronti ad essere portati in filanda, di questi alcuni si tenevano per recuperare le uova

delle farfalle femmine ai fini riproduttivi.

Cerca nel sito

  • Home
  • Contatti
  • Redazione
  • web mail
  • Privicy
  • Accedi

© Copyright 2013 - 2026 · Menta e rosmarino

Our Spring Sale Has Started

You can see how this popup was set up in our step-by-step guide: https://wppopupmaker.com/guides/auto-opening-announcement-popups/