Nella serata di venerdì 19 dicembre l’antica chiesa di San Pietro a Gemonio si è illuminata di fede, tradizione e senso di comunità in occasione dell’inaugurazione del presepe artistico. Un appuntamento molto sentito, capace di unire spiritualità e bellezza in uno dei luoghi più suggestivi del paese. L’evento è stato organizzato con cura e passione da don Alex Di Biase e dal parroco don Mario Zappella, coinvolgendo attivamente i ragazzi dell’oratorio di Caravate e Gemonio. I giovani, fiaccole alla mano, hanno fatto il loro ingresso nella chiesa cantando e facendo festa per l’arrivo di Gesù Bambino, creando un’atmosfera intensa, calorosa e partecipata. Dopo un momento di preghiera raccolto e sentito, don Mario ha ufficialmente inaugurato il presepe di San Pietro, accolto da numerosi fedeli e visitatori. A seguire, la pittrice e restauratrice ceramista Sabrina Mattioni ha illustrato il significato e la struttura del presepe, un’opera di impianto classico ma ricca di richiami alla storia locale. La Natività è collocata sotto un antico carretto del paese, simbolo del lavoro e della vita di un tempo, ed è arricchita dai frutti di stagione e dai prodotti della terra che un tempo sostenevano l’economia della comunità. Il risultato è un insieme armonioso e suggestivo, capace di raccontare la fede attraverso la memoria e le tradizioni. La serata si è conclusa con auguri e momenti di condivisione, in un clima di grande partecipazione. Il presepe sarà visitabile tutti i giorni dalle 15.00 alle 18.00 e la domenica dalle 10.00 alle 12.00 e dalle 15 alle 18. Un ringraziamento speciale va al gruppo dei volontari della Pro Loco e agli Amici del Presepe che, nonostante il freddo e le serate di lavoro durate un mese, hanno regalato anche quest’anno un’opera di grande valore per tutta la comunità.

L’antico presepe allestito nella chiesa di San Pietro a Gemonio sotto lo sguardo attento di Sabrina Mattioni, che ne illustra il significato e i dettagli. Un’opera che unisce arte, tradizione e memoria contadina, immersa in un’atmosfera di raccoglimento e luce.
Le foto e il resoconto della serata sono di Doride

