Ancora una volta, e sono quarant’anni che si verifica, l’antico lavatoio di Fignano si apre per accogliere e mostrare a tutti il presepe allestito dall’associazione “Amici di Fignano”, tradizionalmente ispirato ad un evento significativo. Presepe garanzia di bellezza, di lavoro intenso, di cultura, che cerca di incrociare i gusti e gli interessi di tutti. Sabato 8 dicembre alle ore 15,30 con una breve, ma sentita cerimonia d’inaugurazione, i visitatori scopriranno che quest’anno i volontari, coordinati da Piera Marchesotti, si sono lasciati affascinare dal genio di Leonardo da Vinci (di cui si celebrano i 500 anni dalla morte) e in particolare dall’emozione dell’Annunciazione, di cui è stata posta una riproduzione sul fondale. Il percorso è sempre intrigante a Fignano dove la tradizione convive con l’originalità artistica: così sono state distribuite nel presepe piante simili a quelle dipinte da Leonardo, assieme a sassi preziosi e al muschio raccolto mesi in fa in Val Antrona. “Un presepe diverso -sottolineano i volontari- ma che ha sempre la presenzione di mandare un messaggio. Davanti alla capanna si apre una strada bianca che si snoda verso il visitatore che entra nel lavatoio e lo invita ad arrivare lì, dove giace sulla nuda terra un piccolo bambino, proprio dove sorge la luce del mondo, la speranza delle genti”. Venerdì, la benedizione sacerdotale sarà seguita da canti natalizi, da dolci per tutti. Il presepe resterà aperto fino al 21 gennaio. Chi desidera, può scrivere un suo pensiero sul quadernone posto all’ingresso che andrà ad arricchire le preziose testimonianze degli anni precedenti.
Federica Lucchini
Il presepe del 2017
Il Presepio nel vecchio lavatoio, allestito dall’associazione “Amici di Fignano.”