
C’è qualcosa di profondamente simbolico in questa immagine. Luigi Giorgetti, il “Negus”, arriva con il suo passo inconfondibile, il busto scoperto, la maglietta appoggiata sulla spalla e quello sguardo fiero di chi ha passato una vita sul lago, tra il sole, il vento e le albe della pesca. Non c’è alcun bisogno di cerimonie per raccontare la sua storia: è il suo volto a parlare, segnato dal tempo ma ancora illuminato da una straordinaria vitalità. Sta raggiungendo il luogo dove, di lì a poco, Betty Colombo gli renderà un omaggio intenso e carico di emozione davanti a un pubblico numeroso e partecipe. È quasi come se entrasse in scena senza accorgersene, lui che non è un attore, ma il protagonista autentico di una vita vissuta con semplicità e dignità. La magistrale interpretazione di Betty ha saputo trasformare quella biografia in un racconto universale, restituendo valore non solo al “Negus”, ma a tutti i pescatori che hanno fatto la storia del lago. In questo scatto c’è l’essenza della giornata: un uomo che non cerca applausi, ma che li riceve spontaneamente da un’intera comunità riconoscente. È l’immagine di una memoria ancora viva, che continua a camminare con passo lento ma sicuro, insegnando che le radici più profonde sono quelle che il tempo non riesce a cancellare.

Dalle pagine della rivista Menta e Rosmarino
Tira, tira, mola mia! Betty Colombo di Federica Lucchini

Nei prossimi giorni il video completo dell’evento a cura di Gionni Bello