C’è un’opera che, più di ogni altra, racconta l’inizio dell’avventura artistica di Chicco Colombo a Cazzago Brabbia. È “Il Lago Teatrale”, il primo murale realizzato nel borgo, nato quasi per caso dall’intuizione di trasformare una vecchia porta murata in una finestra aperta sulla fantasia. Ogni volta che passava davanti a quella cornice di pietra rimasta vuota, Chicco immaginava un dipinto capace di riempire quello spazio. Da quel momento prese forma un progetto che, negli anni, avrebbe cambiato il volto del paese. L’opera raffigura pesci interpretati in chiave teatrale, colorati, ironici e giocosi, immersi in un’atmosfera sospesa tra sogno e realtà. Compare anche una ninfa del lago, pensata come una sorta di guardiana del mondo acquatico. Con la consueta ironia, l’artista racconta che molti visitatori vi hanno riconosciuto i tratti della moglie Betty, particolare che continua a divertire chi osserva il dipinto. Ma quel murale rappresentò soprattutto una scommessa. Chicco Colombo temeva che un’esplosione di colori così vivaci potesse essere rifiutata dagli abitanti del paese. Accadde invece l’esatto contrario. Mentre il lavoro prendeva forma, le persone si fermavano incuriosite, si complimentavano e incoraggiavano l’artista. Fu proprio quell’entusiasmo spontaneo a convincerlo di essere sulla strada giusta. Quel primo consenso divenne il lasciapassare per tutti i murales successivi che oggi rendono Cazzago Brabbia un museo a cielo aperto. Anche la tecnica racconta il rigore con cui Chicco affronta ogni opera. Il muro viene preparato con una speciale vernice aggrappante, il disegno nasce a matita o con pennarelli e viene poi dipinto con colori acrilici. A conclusione del lavoro, una vernice protettiva preserva l’opera dall’acqua e dalla luce, garantendone la durata nel tempo. Chicco Colombo tiene però a precisare un aspetto importante: non si considera uno street artist. Si definisce piuttosto un pittore che ha scelto di trasferire la propria arte dalla tela ai muri, portando il linguaggio della pittura negli spazi quotidiani del paese. Una scelta consapevole, nata dal desiderio di creare opere che appartengano alla comunità e che possano essere osservate ogni giorno da residenti e visitatori. “Il Lago Teatrale” non è soltanto il primo murale di una lunga serie: è il simbolo di un’intuizione che ha trasformato Cazzago Brabbia in un luogo dove arte, immaginazione e territorio dialogano tra loro. Un piccolo capolavoro che continua a raccontare come, a volte, basti una semplice cornice di pietra e il coraggio di riempirla di colori per dare inizio a una straordinaria storia collettiva.
