La scuola ha un ruolo fondamentale nella costruzione della pace, perché educa le nuove generazioni al rispetto, al dialogo e alla solidarietà. La pace non è soltanto assenza di guerra, ma capacità di convivere con le differenze e di trasformare i conflitti in occasioni di crescita. In questo senso, la figura di Gianni Rodari resta un faro: con le sue storie e le sue “grammatiche della fantasia” ha insegnato ai bambini a immaginare un mondo migliore. Il Premio Rodari, istituito per valorizzare opere di letteratura per l’infanzia, celebra proprio questo messaggio, premiando chi diffonde valori di tolleranza e giustizia. Durante la presentazione, Enzo Iacchetti ha ricordato che la pace è ancora un traguardo da raggiungere, e che la cultura è uno degli strumenti più potenti per avvicinarcisi. Attraverso libri, giochi e creatività, la scuola può insegnare che la pace è un diritto e una responsabilità di tutti. Così il Premio Rodari diventa non solo un riconoscimento, ma un impegno collettivo a educare alla speranza e alla fraternità.

Alla serata era presente anche Gionni Bello, collaboratore della nostra rivista. Nei prossimi giorni sarà disponibile un video con i momenti più significativi dell’evento.