L’articolo racconta come l’Albero della Riconoscenza di Gavirate si arricchirà di due nuove foglie dedicate a Costantino Veniani ed Elsa Tabacchi, simboli di generosità e impegno verso la comunità. La cerimonia di intitolazione, prevista per il 22 novembre, unirà memoria, arte e tradizione in occasione dei 150 anni della pasticceria Veniani. Un omaggio a chi, con talento e altruismo, ha lasciato un segno profondo nella storia del paese.
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Si infoltirà, grazie alla presenza di due nuove foglie, l’Albero della Riconoscenza, quella struttura artistica, realizzata in acciaio corten, posta all’incrocio tra via Marsala e via Maggioni. Ieri si è riunito l’apposito comitato, deputato alla scelta, presieduto da Luigi Roberto Barion, alla presenza del sindaco Massimo Parola, per decidere quali benefattori della comunità onorare quest’anno. La scelta, per la verità abbastanza rapida, è stata indirizzata subito verso la memoria di due concittadini i cui benefici sono evidenti anche oggi: Costantino Veniani, creatore del Brutti e Buoni, quei dolci, conosciuti a livello internazionale, nati nel laboratorio della pasticceria omonima di piazza Matteotti, ed Elsa Tabacchi, una vita dedicata agli altri e un lascito testamentario che permetterà il completamento della ristrutturazione dell’oratorio di san Luigi. Il loro nome verrà apposto sull’allestimento artistico sabato 22 novembre, durante una cerimonia che si terrà alle ore 11. La scelta della data non è casuale: è collegata ai festeggiamenti per i 150 anni della pasticceria. Certo, se il Veniani, nato a Ternate nel 1851, avesse deciso di seguire le orme agricole dei suoi genitori, avrebbe privato della degustazione di un dolce molti personaggi celebri, che, proprio per la sua bontà, hanno frequentato il caffè facendolo divenire un luogo ora letterario, ora artistico e anche astronomico. Sì, sembra impossibile, ma è nella pasticceria che il prof. Salvatore Furia, a metà anni Cinquanta, decise quasi per sfida con gli altri clienti di far gustare ai gaviratesi la bellezza della volta celeste e in particolare gli anelli di Saturno e i crateri della Luna. Giunse nella piazza gremita con un binocolo Zeiss e al termine ci fu una ovazione. Ci sono persone che hanno appeso all’anima una quantità notevole di medaglie. Fanno parte del loro corredo di vita. Operano nel silenzio, ma instancabilmente. Elsa Tabacchi era una di queste. Se le si chiedeva della sua attività presso l’Acli raccontava che seguiva le pratiche pensionistiche e le portava a Varese. Punto. Non diceva che le era stato assegnato il “Giovannino d’oro”, il riconoscimento parrocchiale di Gavirate per i fedeli che svolgevano un’attività significativa; non diceva che appena c’era un lutto non aspettava che la vedova o il vedovo le si rivolgesse per le pratiche riguardanti la pensione, Andava direttamente a casa loro per proporre il servizio gratuito; non diceva che a novant’anni, camminando a fatica, portò a termine con successo una pratica. Solerte “formichina”, macinava chilometri per diffondere la buona stampa. Un impegno a tutto tondo all’insegna della gratuità. Questo alla luce del sole. Poi, c’era la “semina” non conosciuta come quell’aiuto determinante, scoperto per caso, nei confronti di colui che sarebbe divenuto cardinale della diocesi Ancona-Osimo Edoardo Menichelli, a lei sempre riconoscente. Federica Lucchini

Costantino Veniani, creatore del Brutti e Buoni

Elsa Tabacchi una vita dedicata agli altri
Anno 2019
Gavirate – Inaugurazione dell’albero della riconoscenza – Video della cerimonia