Sotto la volta luminosa di Cortile Bariatti ad Azzio, tra il verde rampicante delle colonne e la luce soffusa delle lanterne, si è svolta una serata di musica dal vivo intitolata “Dialoghi e contrasti”, che ha saputo regalare momenti di pura poesia. Un’atmosfera intima e suggestiva ha fatto da cornice alle note di un trio d’eccezione, capace di rapire l’attenzione del pubblico fin dai primi accordi. L’evento ha confermato ancora una volta il grande fiuto e la sensibilità organizzativa di MusiCuvia, la rassegna che da anni sa scovare gli scorci più affascinanti della Valcuvia e trasformarli in palcoscenici a cielo aperto, portando concerti di altissima qualità a diretto contatto con il territorio e le sue comunità. Sul palco, tre talenti di primo piano hanno dato vita a un’intesa perfetta: la violinista Eva Ghelardi (stabile al Teatro Regio di Torino) ha guidato l’esecuzione con virtuosismo e forte carica emotiva; accanto a lei, Fabio De Bortoli al pianoforte a coda Riva – anche direttore artistico del festival – ha sostenuto la struttura armonica con tocchi precisi e misurati, mentre Fabrizio Buzzi al contrabbasso ha aggiunto profondità e calore al dialogo tra gli strumenti. Anche l’aspetto estetico era curato nei dettagli, dall’eleganza della Ghelardi nel lungo abito nero con corpetto ricamato all’abbinamento del colore rosso porpora per la camicia di Buzzi e per il papillon di De Bortoli. La raffinata scelta del repertorio è stata molto apprezzata dal pubblico: i brani virtuosistici di Rachmaninov, Brahms e Bottesini hanno dato l’occasione ai musicisti di offrire anche momenti di puro divertimento, che i tre interpreti hanno messo in scena dimostrando un perfetto controllo del loro talento. Il momento culminante della performance è arrivato nel finale dell’ultimo brano, quando il violino ha fatto risuonare l’ultima nota e l’archetto si è sollevato nell’aria, sigillando un’esibizione di straordinaria intensità. La risposta del pubblico non si è fatta attendere: tra le arcate illuminate del cortile è scoppiato un applauso scrosciante e prolungato, accompagnato dai calorosi “Bravi!” della platea. Tra i sorrisi e gli inchini d’ordinanza al centro della scena, i tre musicisti hanno ringraziato gli spettatori, chiudendo una serata in cui la bellezza dell’architettura e la magia della musica da camera si sono fuse in un unico, indimenticabile ricordo.

