Presieduta dal sindaco Egidio Calvi, seduta del consiglio comunale turbolenta in due momenti della trattazione dell’ordine del giorno, riferiti alla revoca dell’incarico di vicesindaco e assessore all’edilizia privata e lavori pubblici di Salvatore Bracale. Seduta che addirittura ha visto la richiesta finale di una sua chiusura da parte di un consigliere di minoranza Paola Quintè, ex primo cittadino per evitare lungaggini polemiche. Il primo momento di tensione e di diatriba tra Calvi e Bracale è avvenuto quando l’attuale vicesindaco Luciano Puggioni, nel comunicare un prelievo dal fondo di riserva ha evidenziato quanto sia difficile amministrare e portare avanti il programma che la maggioranza si era prefissa per mancanza di fondi e quanto sia importante che tutte le energie della stessa amministrazione vadano convogliate nella ricerca di finanziamenti con la saggia condivisione del gruppo di minoranza, guidato dal capogruppo Damiano Cecchinato. “Buonsenso non è sinonimo di inciucio, come è stato definito da Bracale. Non è nostra intenzione aprire armadi alla ricerca di scheletri, operazione inutile”, ha ribadito Puggioni, confortato dall’appoggio di Cecchinato che ha evidenziato che la collaborazione tra i due gruppi non è inciucio, ma un dialogo costruttivo per il paese, anche se su posizioni diverse. L’immediato intervento di Bracale ha inteso sottolineare che la parola “inciucio” usata, in un documento a difesa del suo operato, alludeva a quelli futuri ed ha innescato, entrando nei dettagli, una serie di accuse nei confronti del sindaco già espresse nello stesso documento volto a far comprendere quanto, nonostante la sua attività incessante in questi 18 mesi di amministrazione, sia stato isolato, ad eccezione di un consigliere, dall’amministrazione. Il clima di tensione e nel contempo di desiderio di interrompere la polemica è salito quando Calvi ha comunicato ufficialmente, nell’ultimo punto all’ordine del giorno, la revoca dell’incarico di vicesindaco a Bracale. Un botta e risposta, che ha visto la richiesta di chiusura di una seduta poco edificante da parte di Paola Quintè.
Federica Lucchini