Guerra all’acqua stagnante per prevenire il diffondersi di insetti portatori di malattia e in particolare della zanzara tigre. Un’ordinanza del sindaco Antonio Braida, al fine di tutelare la salute e l’igiene pubblica, dà precise regole che i cittadini devono rispettare nell’ambito domestico a partire dai contenitori d’acqua tenuti sui balconi o sulle terrazze. E’ vietato l’abbandono di acqua anche temporaneamente. Vanno completamente svuotati i bidoni tenuti negli orti, con divieto di immissione dell’acqua nei tombini, chiusi con zanzariere o coperchi a tenuta. L’acqua presente nei tombini o nelle griglie di scarico, nei pozzetti di raccolta delle acque meteorice vanno trattate con prodotti di sicura efficacia larvicida dopo ogni pioggia. Bisogna tenere sgombri i cortili e le aree aperte da erbacce, sterpi, rifiuti di ogni genere. Quindi provvedere al taglio dell’erba, all’eliminazione delle sterpaglie che possano favorire la raccolta di acque stagnanti. Per i possessori di orti l’annaffiatura va eseguita direttamente. All’interno del cimitero, se non si dispone di acqua trattata con prodotti larvicidi, i vasi di fiori vanno riempiti solo con sabbia umida. La motivazione di queste disposizioni era stata illustrata in un incontro con esperti al centro sociale di Luvinate ove erano presenti il sindaco di Luvinate Alessandro Boriani e il vicesindaco di Barasso Ilaria Ossola. La zanzara tigre non rappresenta un fastidio, ma un problema, considerato il suo aumento esponenziale, essendo portatrice di una grave malattia, la Chikungunya/Dengue. Al comune spetta il 30% dell’azione preventiva, ai privati il 70%.
Federica Lucchini
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