
Nel cuore di Orino, ai piedi del Campo dei Fiori, sorge la semplice e raccolta chiesa di San Lorenzo, piccola gemma romanica su una lieve altura, testimone di secoli e custode di un’opera d’arte sacra e popolare. Davanti all’edificio religioso si erge un tiglio secolare, monumentale e maestoso, le cui radici affondano direttamente nella memoria della comunità, con una chioma che abbraccia il sagrato generando un’aura di protezione. Domenica 10 agosto, alle 20.45, sotto il capezzale verde del tiglio, prende vita Archi sotto le stelle, concerto incluso nella rassegna MusiCuvia 2025, dedicato alla festa del patrono San Lorenzo. Il contrabbasso di Fabrizio Buzzi apre la serata con un suono tondo e profondo, capace di avvolgere e riempire l’aria come un abbraccio sonoro. Il violino di Eva Ghelardi, voce luminosa e chiara, risponde con linee melodiche agili e brillanti, creando un dialogo suggestivo tra i due strumenti. La chiesa, con la sua facciata modesta e il campanile romanico, diventa palcoscenico silenzioso, mentre il tiglio, con le sue fronde antiche, fa da spettacolare volta naturale.La rassegna MusiCuvia conferma la sua missione nel valorizzare luoghi e talenti locali, rendendo la musica accessibile e significativa. Questa serata non è solo un concerto, ma un’esperienza sensoriale: la pietra antica, l’albero custode, le corde che vibrano nel buio estivo. Il sagrato diventa un ponte tra la storia sacra e l’energia moderna dell’arte sonora, dove la comunità si ritrova sotto le stelle. Tra storia e natura, archi e silenzio, il concerto risplende come un omaggio al patrimonio culturale e al talento di Buzzi e Ghelardi.
