Menta e Rosmarino

Per date gusto, sapore e profumo alla vita del paese

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Alberto Palazzi a Radio Materia di Varesenews: il racconto di Menta e Rosmarino

 18 Dicembre 2025 |  Pippo | |

Menta e Rosmarino: una storia di territorio, cultura e relazioni che dura da oltre vent’anni

Menta e Rosmarino nasce nel 2001 in un momento particolare della vita pubblica di Cocquio Trevisago. Dopo una sconfitta elettorale maturata per pochissimi voti, un gruppo di cittadini sente il bisogno di non disperdere l’impegno e l’energia spesi per il proprio paese. La scelta è chiara: continuare a fare qualcosa di utile per la comunità, ma fuori dalla politica, su un terreno più ampio e condiviso, quello della cultura. Tra i protagonisti di questa nascita c’è Alberto Palazzi, professore e oggi figura di riferimento dell’associazione. Con la sua consueta ironia racconta di essere stato inizialmente il più prudente, quasi il meno convinto. Eppure, col tempo, proprio quella prudenza si è trasformata in una responsabilità costante, in una presenza discreta ma decisiva lungo tutto il percorso dell’associazione. L’idea originaria è quella di raccontare la storia locale. A Cocquio Trevisago non esisteva un vero libro di storia del paese, così si decide di costruirlo poco alla volta, attraverso un giornalino periodico. Nasce così Menta e Rosmarino, un nome scelto per evocare il territorio, i profumi, la vita quotidiana, ma anche per sorprendere e incuriosire. Il sottotitolo ne chiarisce lo spirito: “per dare gusto, sapore e profumo alla vita del paese”. Fin dai primi numeri la rivista si caratterizza per uno stile libero, mai accademico, capace di unire rigore, passione e ironia. Nei primi anni viene distribuita esclusivamente a Cocquio Trevisago, casa per casa, raggiungendo tutte le famiglie del paese. Un lavoro enorme, reso possibile grazie all’impegno di collaboratori storici come Alessandro Brunella, che portava personalmente le copie a ogni nucleo familiare. Non tutti, naturalmente, erano pronti ad accogliere un giornalino di storia locale. Alcune copie venivano messe da parte, altre riutilizzate in modo pratico. Ma Menta e Rosmarino non nasce per inseguire il consenso immediato: nasce per seminare, per offrire contenuti, per costruire memoria. Col tempo, infatti, l’interesse cresce. Arrivano contributi da altri comuni, nuovi autori si affiancano al progetto e, dopo circa dieci anni, la distribuzione si allarga. Oggi Menta e Rosmarino esce due volte all’anno, con una tiratura di circa 2.500 copie, distribuite in una dozzina di comuni della Valcuvia e dei territori limitrofi. Ogni numero viene presentato pubblicamente in occasioni che sono diventate un tratto distintivo dell’associazione: veri e propri eventi culturali, fatti di parole, musica, incontri e spettacolo. Alberto Palazzi ama definirli “il nostro circo”, momenti in cui la rivista prende vita attraverso il racconto di personaggi della cultura locale e nazionale. Nel corso degli anni hanno partecipato figure molto diverse tra loro: studiosi, scrittori, giornalisti, artisti e volti noti dello spettacolo come Enzo Iacchetti, Memo Remigi, Cocchi Ponzoni. Ogni presentazione è diversa, costruita sull’incontro e sulla relazione più che sulla formalità. Uno degli aneddoti più emblematici racconta bene lo spirito di Menta e Rosmarino. Durante una presentazione, il relatore previsto è costretto a rinunciare all’ultimo momento. Al suo posto viene chiamato Romano Oldrini, che accetta con entusiasmo. Il giorno dell’evento arriva però con sotto il braccio un numero della rivista di alcune edizioni precedenti, per un semplice errore. L’imprevisto si trasforma in risorsa: Oldrini conduce la serata ponendo domande agli autori e al pubblico, creando un dialogo brillante e coinvolgente. La serata si chiude tra sorrisi e applausi, confermando che lo spirito dell’associazione sa trasformare anche le difficoltà in occasioni di condivisione. Un principio fondamentale guida da sempre Menta e Rosmarino: la distanza dalla politica. Pur affrontando temi anche attuali e talvolta critici, la rivista resta uno spazio culturale libero, pluralista, aperto a punti di vista diversi. La redazione è un gruppo affiatato, dove il confronto è continuo e la libertà di espressione è considerata un valore imprescindibile. Accanto alla rivista cartacea, un ruolo centrale nella storia e nella longevità di Menta e Rosmarino è svolto dal sito internet dell’associazione, curato con grande competenza e continuità da Giuseppe “Pippo” Cassarà. Il sito rappresenta molto più di una semplice vetrina: è un luogo vivo, quotidiano, che tiene costantemente in contatto l’associazione con la comunità. Attraverso il sito vengono pubblicati articoli, documenti, fotografie degli eventi locali, informazioni di servizio e aggiornamenti sulla vita del territorio. Questa presenza online ha permesso a Menta e Rosmarino di superare i limiti della periodicità semestrale, mantenendo un dialogo continuo con i lettori e raggiungendo un pubblico più ampio e trasversale. Il lavoro di Pippo Cassarà ha contribuito in modo determinante a fare del sito un punto di riferimento affidabile e molto frequentato, rafforzando il legame tra la rivista, il territorio e le persone. Tra i progetti più significativi dell’associazione c’è anche il dizionario del dialetto del Lago di Varese, pensato come documento storico e linguistico. Non un tentativo di riportare in uso una lingua ormai poco parlata, ma un’eredità culturale da consegnare alle generazioni future, consapevoli che il dialetto rappresenta una parte fondamentale dell’identità locale. Nel corso degli anni non sono mancati i momenti difficili. La perdita di collaboratori fondamentali come Alessandro Brunella e Adriano Biasoli ha segnato profondamente la vita dell’associazione. Sono stati momenti di dolore e di riflessione, in cui il gruppo si è interrogato sul futuro del progetto. Ma proprio in queste circostanze è emersa la forza delle relazioni costruite nel tempo e la volontà di continuare. Oggi Menta e Rosmarino si avvicina al traguardo dei 25 anni di attività. Un anniversario importante che invita a guardare avanti. Il desiderio espresso da Alberto Palazzi è quello di riuscire a coinvolgere nuove generazioni, perché la storia, la memoria e la cultura del territorio possano continuare a essere raccontate con sguardi nuovi. Menta e Rosmarino non è soltanto una rivista: è una comunità culturale, un archivio di memoria condivisa, un esempio di come la passione e il senso di appartenenza possano trasformarsi in un progetto duraturo. Un “gioco serio” che, da oltre vent’anni, continua a dare gusto, sapore e profumo alla vita della Valcuvia.

Alcuni momenti audio dell’intervista ad Alberto Palazzi

https://www.mentaerosmarino.it/wp-content//uploads/2025/12/Palazzi.mp3

 

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