Menta e Rosmarino

Per date gusto, sapore e profumo alla vita del paese

  • Comuni
    • Azzio
    • Besozzo
    • Caravate
    • Cazzago Brabbia
    • Cittiglio
    • Cocquio Trevisago
    • Cuvio
    • Gavirate
    • Gemonio
    • Laveno Mombello
    • Leggiuno
    • Orino
    • Altri Comuni
  • Il Giornale
  • Giornale in PDF
  • Libri
  • Arte
  • Chiesa
    • Don Hervè
Sei qui: Home / Giornale / A Leggiuno rinasce il finestrone medievale: tre anni di restauro per il capolavoro in cotto

A Leggiuno rinasce il finestrone medievale: tre anni di restauro per il capolavoro in cotto

 7 Marzo 2026 |  Pippo | |

La comunità si prepara a riscoprire un prezioso frammento della propria storia con l’inaugurazione di un finestrone medievale del XV secolo, proveniente dal Castellaccio – ex Castello De Vecchi. Dopo un lungo e accurato restauro durato tre anni, l’opera torna finalmente visibile al pubblico nell’atrio del municipio. Il manufatto, capolavoro dell’arte ceramica lombarda, racconta attraverso le sue decorazioni simboliche secoli di cultura e tradizione. Fondamentale è stato il contributo delle famiglie De Vecchi e Riva, che lo hanno donato al Comune. Un gesto che restituisce alla collettività un importante patrimonio storico e identitario.

Dalla Prealpina

“Non solo oggetto di grande valore storico e artistico, ma anche elemento vivo della memoria e dell’identità del paese”. Il vicesindaco con delega alla Cultura Alessio Molinari è entusiasta per la cerimonia che si svolgerà domani (7 marzo) in municipio a partire dalle ore 10,30: al centro dell’attenzione sarà l’inaugurazione di un prezioso finestrone medievale del XV secolo, appartenuto al Castellaccio-ex Sforza o Castello De Vecchi (Via Contini). Si tratta di un capolavoro dell’arte ceramica lombarda, composto da centinaia di formelle in cotto finemente decorate, testimonianza unica nel nord del Varesotto. Sarà collocato, dopo tre anni di restauro, nell’atrio del municipio per riannodare il filo della memoria collettiva e valorizzare il patrimonio storico e culturale del territorio. Tolto dalla sua sede originaria, attorno agli anni Cinquanta o Sessanta del Novecento per proteggerlo dal deterioramento della struttura del castello, venne smontato e trasferito nella vicina Casa Riva dove è rimasto custodito per decenni. “È doveroso ringraziare la famiglia De Vecchi e la famiglia Riva che lo hanno donato al Comune”, spiega l’amministratore che ha accompagnato il progetto passo dopo passo fino alla sua realizzazione. “La decorazione particolarmente ricca e raffinata, frutto del lavoro di maestranze altamente specializzate -spiega- presenta motivi floreali, foglie e rosette che creano un andamento armonico e continuo tra le varie formelle. Questo tipo di decorazione aveva una forte valenza simbolica: i motivi vegetali richiamavano spesso l’idea di vita, rinascita e fertilità, oltre a rappresentare la bellezza e l’ordine della natura, mentre le figure animali sono utilizzate come metafore morali o come simboli di virtù, forza, protezione”. Il lavoro è stato lungo e delicato. La prima fase ha riguardato lo studio e la catalogazione di tutte le formelle. Poi si è proceduto con il restauro conservativo, operazione che ha richiesto grande attenzione per preservare i materiali originali. Una fase fondamentale è stata poi quella del riassemblaggio dell’opera: il finestrone è stato ricomposto senza l’uso di leganti moderni, per rispettare le tecniche e i materiali originari. “Avere tra le mani un manufatto che porta con sé secoli di storia è una grande responsabilità, ma anche un grande privilegio -riprende Alessio Molinari- Ho vissuto questo progetto con un forte senso di rispetto verso il passato e con il desiderio di restituire alla comunità qualcosa di importante. Non posso nascondere l’emozione”. Sabato saranno presenti l’architetto Roberto Nessi, funzionario di zona della Soprintendenza, Maria Grazia De Vecchi, storica locale e donatrice (assieme alla famiglia Riva), che ricorderà come il castello abbia avuto una funzione importante in qualità di ritrovo dei carbonari. Interverranno anche i restauratori, dott. Francesco Peron e l’architetto Gaetano Arricobene. Alle ore 11,30 taglio del nastro.

Federica Lucchini

Cerca nel sito

  • Home
  • Contatti
  • Redazione
  • web mail
  • Privicy
  • Accedi

© Copyright 2013 - 2026 · Menta e rosmarino

Our Spring Sale Has Started

You can see how this popup was set up in our step-by-step guide: https://wppopupmaker.com/guides/auto-opening-announcement-popups/